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	<title>Quaranta Più &#187; admin</title>
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	<description>il mondo delle donne con più o meno di 40 anni</description>
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		<title>Presentazione della sezione Sessualità</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2012 11:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SESSUALITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Dott. ssa Russo Daniela Questo spazio è dedicato alla Sessualità, cioè a tutto ciò che comprende il nostro rapportarsi con il prossimo nelle nostra sfera più intima, sia fisica che emozionale. Si tratteranno argomenti vari, dalla fisiologia ed alla patologia dell&#8217;attività sessuale, sia alle implicazioni emotive ed affettive del rapporto sessuale. Si accettano interventi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dott. ssa Russo Daniela</strong></p>
<p><em>Questo spazio è dedicato alla Sessualità, cioè a tutto ciò che comprende il nostro rapportarsi con il prossimo nelle nostra sfera più intima, sia fisica che emozionale.</em></p>
<p>Si tratteranno argomenti vari, dalla fisiologia ed alla patologia dell&#8217;attività sessuale, sia alle implicazioni emotive ed affettive del rapporto sessuale.</p>
<p>Si accettano interventi e commenti delle/degli utenti al fine di rendere questa sezione attuale, informativa e ricca di scambi di esperienze.</p>
<p>Per Voi e con Voi</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2246&amp;title=Presentazione%20della%20sezione%20Sessualit%C3%A0" id="wpa2a_2"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Obiettivi del sito Quaranta+</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 12:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[OBIETTIVI DEL SITO]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi del sito Quaranta Più]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito Quaranta+ è dedicato alle donne  che stanno per  raggiungere o hanno superato i 40 anni di età. Si rivolge quindi a donne che,  pur avendo completato una parte di vita ed esperienze,  desiderano ancora definire nuovi scopi ed obiettivi, o rendersi e sentirsi utili per progetti unitari o di gruppo, oppure che, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>sito Quaranta+</strong> è dedicato alle <strong>donne  che stanno per  raggiungere o hanno superato i 40 anni di età</strong>.</p>
<p>Si rivolge quindi a <strong>donne</strong> che,  pur avendo completato una parte di vita ed esperienze,  <strong>desiderano ancora definire nuovi scopi ed obiettivi,</strong> o rendersi e sentirsi utili per<strong> progetti unitari o di gruppo</strong>, oppure che, per un sano egoismo, vorrebbero <strong>divertirsi</strong> un pò e distrarsi in modo simpatico ed intelligente dagli impegni lavorativi e familiari quotidiani.</p>
<p>E’ un sito che per intento si considera in perenne costruzione e revisione, poichè <strong>sempre richiederà ed accoglierà consigli e suggerimenti da parte delle utenti</strong> che vorranno entrare in contatto, al fine di ampliare gli interessi del mondo femminile a 360 gradi.</p>
<p><strong>Non intende escludere interventi provenienti da un pubblico femminile più giovane, nè tantomeno è precluso alle voci provenienti dal mondo maschile</strong>.</p>
<p>Anzi è aperto a scambi di idee ed opinioni, per un sano confronto tra donne ed uomini di  tutte le età.</p>
<p>Vengono trattati <strong>argomenti di vario genere</strong>, di informazione ed attualità.</p>
<p>Si parla di <strong>salute e benessere psico-fisico, di arte e di musica, di abitazioni ed ambiente</strong>.</p>
<p>Sono incluse anche sezioni dedicate a<strong> temi di ordine tecnico e legale</strong>, al fine di offrire delle informazioni sia generali che specifiche, che difficilmente possono essere acquisite se non richiedendo consulenze specialistiche.</p>
<p>È un modo di informare la donna su vari aspetti di ordine pratico, in modo da renderla più indipendente nelle decisioni e nelle scelte, e più preparata di fronte alle eventuali difficoltà della vita quotidiana.</p>
<p>Non manca la sezione dedicata agli <strong>animali</strong>, che meritano  un’attenzione particolare per  l’affetto e la compagnia che sanno offrire.</p>
<p>Non ultimo per importanza,il <strong>sito Quaranta +</strong>  si propone come <strong>luogo di incontro virtuale</strong>, per conoscere, conoscersi ed entrare in contatto con persone che condividono interessi  ed aspettative di vita.</p>
<p>Un luogo per ampliare e <strong>sviluppare progetti ed attività,</strong> per confrontare  idee e punti di vista, con l’intento di promuovere future occasioni di incontro reale.</p>
<p>Una casa da abitare e condividere con nuove amiche, da  arredare in compagnia, per renderla più accogliente, confortevole e, soprattutto, a misura di donna.</p>
<p>Per la donna di oggi, consapevole ed attenta al presente, che non rinuncia a<strong> progettare ed a sognare il suo futuro</strong>.</p>
<p><strong>Un caloroso benvenuto a chi desidera entrare nel mondo Quaranta+</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D685&amp;title=Obiettivi%20del%20sito%20Quaranta%2B" id="wpa2a_4"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>8 Marzo di Quaranta +</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 00:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE INTERESSANTI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizia interessante]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; 8 marzo,  giornata particolare  e  poliedrica da vivere  tra storia  riflessioni considerazioni  e  festeggiamenti &#160; Quaranta+  si aggiunge all&#8217;8 marzo e si offre a tutte le donne che desiderano lasciare una loro traccia Un vostro pensiero, un&#8217;idea, un&#8217;emozione vissuta e  riportata in questo sito contribuirà a comporre la storia di Quaranta+ Partiamo idealmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/01/QUARANTAPIU_propostalogo_05_c_OK02.jpg"><img class="size-medium wp-image-1133 alignnone" title="Quaranta Più" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/01/QUARANTAPIU_propostalogo_05_c_OK02-300x39.jpg" alt="" width="300" height="39" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>8 marzo,  giornata particolare  e  poliedrica</strong></em></p>
<p><em><strong>da vivere  tra storia  riflessioni</strong></em></p>
<p><em><strong>considerazioni  e  festeggiamenti</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Quaranta<strong>+ </strong></em></strong> si aggiunge all&#8217;8 marzo e si offre a tutte le donne che desiderano lasciare una loro traccia</p>
<p>Un vostro pensiero, un&#8217;idea, un&#8217;emozione vissuta e  riportata in questo sito contribuirà a comporre la storia di Quaranta+</p>
<p>Partiamo idealmente e simbolicamente dall&#8217;8 marzo, per promuovere ogni anno, in questa giornata, una riflessione e un dibattito aperto per valutare cosa abbiamo costruito per Voi, gli argomenti a cui abbiamo dato importanza, le scelte giuste e anche quelle sbagliate, la voglia di novità e soprattutto di confronto</p>
<p>Per arrivare a questo obiettivo richiediamo fortemente i vostri commenti, le vostre opinioni e i vostri giudizi</p>
<p>In questa occasione rivolgiamo un sincero ringraziamento alle donne che già ci hanno fatto visita e un invito caloroso a far sentire la vostra presenza, qui e ovunque nel mondo</p>
<p><em><strong>Buona giornata a noi donne Quaranta+</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D619&amp;title=8%20Marzo%20di%20Quaranta%20%2B" id="wpa2a_6"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Discografia di Marco Castoldi in arte MORGAN</title>
		<link>http://www.quarantapiu.it/?p=1462</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 12:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTICOLI MONOGRAFICI]]></category>

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		<description><![CDATA[(tratta da Wikipedia) di Valentina &#160; Ecco che cosa ha fatto Marco Castoldi: Golden Age 1989 – Chains &#160; Bluvertigo 1995 &#8211; Acidi e basi 1997 &#8211; Metallo non metallo 1999 &#8211; Zero 2001 &#8211; Pop Tools 2008 &#8211; MTV Storytellers &#8211; Bluvertigo &#160; Album da solista 2003 &#8211; Canzoni dell&#8217;appartamento 2004 &#8211; Il suono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(tratta da Wikipedia)</em></p>
<p>di Valentina</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ecco che cosa ha fatto Marco Castoldi:</strong></p>
<p>Golden Age</p>
<p>1989 – Chains</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1462"></span></p>
<p>Bluvertigo</p>
<p>1995 &#8211; Acidi e basi</p>
<p>1997 &#8211; Metallo non metallo</p>
<p>1999 &#8211; Zero</p>
<p>2001 &#8211; Pop Tools</p>
<p>2008 &#8211; MTV Storytellers &#8211; Bluvertigo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Album da solista</p>
<p>2003 &#8211; Canzoni dell&#8217;appartamento</p>
<p>2004 &#8211; Il suono della vanità; colonna sonora per il film Il siero della vanità</p>
<p>2005 &#8211; Non al denaro, non all&#8217;amore né al cielo</p>
<p>2007 &#8211; Da A ad A</p>
<p>2009 &#8211; Italian Songbook Volume 1</p>
<p>2012 &#8211; Italian Songbook Volume 2</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Raccolte da solista</p>
<p>2008 &#8211; È successo a Morgan</p>
<p>2010 &#8211; Morganicomio &#8211; Morgan al suo meglio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Collaborazioni</p>
<p>Franco Battiato &#8211; Gommalacca</p>
<p>Antonella Ruggiero &#8211; Registrazioni moderne</p>
<p>Alice &#8211; Exit, Personal Juke Box e Viaggio in Italia</p>
<p>Subsonica &#8211; Discoteca Labirinto (con i Bluvertigo)</p>
<p>Cristina Donà &#8211; Nido</p>
<p>Paola &amp; Chiara &#8211; Arsenico</p>
<p>Mauro Pagani &#8211; Parole a caso</p>
<p>Megahertz &#8211; Space Oddity</p>
<p>Pastora &#8211; Basterebbe una volta</p>
<p>Modena City Ramblers &#8211; Appunti partigiani</p>
<p>Artisti uniti per l&#8217;Abruzzo &#8211; Domani 21/04.09</p>
<p>Edoardo Bennato &#8211; Perché</p>
<p>Patty Pravo &#8211; Il vento e le rose</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Produzione</p>
<p>Mao &#8211; Black Mokette</p>
<p>Soerba &#8211; Playback</p>
<p>La Sintesi &#8211; L&#8217;eroe romantico</p>
<p>Aram Quartet &#8211; Chi (Who)</p>
<p>Fabio Cinti &#8211; Amore elettrico</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1462&amp;title=Discografia%20di%20Marco%20Castoldi%20in%20arte%20MORGAN" id="wpa2a_8"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lo Yoga Integrale</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[YOGA]]></category>

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		<description><![CDATA[Bhaktibhavana Esistono tanti metodi di yoga e tante scuole diverse, esistono tante branche dello yoga. Le principali sono Ha-tha Yoga, Raja Yoga, Karma Yoga, Mantra Yoga, Bhakti Yoga e altre ancora. Ognuna vede alcuni aspetti specifici, tutte sono orientate alla ricerca interiore. Lo yoga integrale, si chiama così perché si occupa dell’intero essere nel suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bhaktibhavana</em></p>
<p><em></em><br />
Esistono tanti metodi di yoga e tante scuole diverse, esistono tante branche dello yoga. Le principali sono Ha-tha Yoga, Raja Yoga, Karma Yoga, Mantra Yoga, Bhakti Yoga e altre ancora.<br />
Ognuna vede alcuni aspetti specifici, tutte sono orientate alla ricerca interiore.</p>
<p>Lo yoga integrale, si chiama così perché si occupa dell’intero essere nel suo insieme e comprende tecniche delle varie branche dello yoga.<br />
<span id="more-1446"></span> E’ un metodo che va bene per tutti, qualunque sia la condizione fisica. Va bene per chi ha un corpo flessibile e sano e va bene per chi ha necessità di migliorare o recuperare una maggiore flessibilità;<br />
Infatti questo metodo si utilizza anche in yoga-terapia.<br />
Ma lo yoga è molto di più che una tecnica che lavora sul corpo fisico, lo yoga è una ricerca interiore, individuale che ognuno di noi compie.<br />
Infatti Yoga significa unione, unione del nostro sé individuale con il Sé cosmico. Yoga, dalla radice yug significa giogo, soggiogare la mente, tenere a bada la mente, che è quella parte che fa sorgere più problemi.<br />
È a causa della mente, instabile, sempre affollata da tanti pensieri, che si crea un disagio che il nostro corpo esprime con la malattia che altro non è che una disarmonia tra corpo, mente e spirito. Esistono anche malattie karmiche, sono quelle malattie che necessariamente l’essere deve sperimentare e che servono per una crescita spirituale, ma la maggior parte delle malattie si può dire che sono causate dallo stress.<br />
Tutte le tecniche che si utilizzano nello yoga lavorano contemporaneamente sull’intero nostro essere, ad ogni livello.<br />
Lo yoga vede l’essere umano sotto forma di cinque corpi distinti: il corpo fisico, che è quello più grossolano, visibile; il corpo mentale, quello che esprime il pensiero; il corpo emozionale, che sente, che percepisce; il corpo energetico; il corpo spirituale. Anche se lo yoga non è una religione, perché tutte le religioni sono nate dopo, va a toccare quella parte di amore puro che risiede in noi e la spiritualità emerge e si espande sempre di più. Dunque lo yoga accetta tutte le religioni perché va ben oltre la religione. Tutte le religioni hanno adottato le tecniche dallo yoga per raggiungere la parte divina che è noi.</p>
<p>Attraverso tutte le tecniche utilizzate durante una seduta di yoga si massaggia, si tonifica, si purifica tutto il corpo fisico; si purificano i canali energetici e si liberano i blocchi energetici e psichici e questo fa fluire meglio e aumenta l’energia vitale; si insegna alla nostra mente a mantenersi centrata e calma e soprattutto si sviluppa sempre maggiore consapevolezza.</p>
<p>Certo è un lavoro lungo, ma tempo e spazio sono relativi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1446&amp;title=Lo%20Yoga%20Integrale" id="wpa2a_10"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Etude pour la Sainteté.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRODANZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Erika di Crescenzo &#160; Negli ultimi tre anni, ho viaggiato molto. Talvolta arrivavo a Torino la sera e ripartivo l&#8217;indomani mattina cambiando la valigia al volo. Mi spostavo tra Parigi, Ginevra, Londra, Cagliari, Berchidda, poi la Calabria e Torino, ed ancora Cannes, La Napoule, l&#8217;India ecc.. Un cammino attraverso residenze, spettacoli, sguardi liberi, libri, montagne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Erika di Crescenzo</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi tre anni, ho viaggiato molto. Talvolta arrivavo a Torino la sera e ripartivo l&#8217;indomani mattina cambiando la valigia al volo.<br />
Mi spostavo tra Parigi, Ginevra, Londra, Cagliari, Berchidda, poi la Calabria e Torino, ed ancora Cannes, La Napoule, l&#8217;India ecc..<br />
Un cammino attraverso residenze, spettacoli, sguardi liberi, libri, montagne e metro, aereoporti, persone, treni, mare e città, e molta solitudine.<br />
Così è nato il mio ultimo lavoro intitolato &#8220;Etude pour la Sainteté&#8221;, approdato al Festival TorinoSpiritualità &#8211; settembre 2011.</p>
<p><span id="more-1432"></span></p>
<p>Studio per la Santità è una quasi farsa che esplora il confine tra santità e follia. Un sacro scherzo dove il dolore è più forte che reale.</p>
<p>Dove la messainscena, sul filo dello scandalo, è il luogo della rappresentazione isterica, erotica e commovente insieme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tema iniziale da cui è partita la ricerca è stato il tentativo, nella sua accezione più ridicola e struggente.</p>
<p>Successivamente la riflessione si è spalancata sui temi dell&#8217;isteria, della solitudine, del femminile e della sessualità fino a trovare una sintesi di tutto nel corpo e nella danza.</p>
<p>&#8220;Sull’orlo della tomba danzava la sua commedia con una gioia che le impediva di scorgere il baratro&#8221;. Così scriveva Bataille discutendo l&#8217; Erotismo.</p>
<p>E&#8217; infatti fondamentale la riflessione sul corpo e la sua relazione con la santità. Un corpo messo a nudo, danzato e dichiarato come la più onesta offerta del sé. Offerto come l&#8217;unico dono possibile.</p>
<p>Un corpo intermittente e traboccante di sensualità, di gesti, di parole non ancora compiute e che procede per tentativi, ammiccamenti, provocazioni. Che urla il suo richiamo ad essere amato nella propria condizione di solitudine e di esclusione.</p>
<p>E&#8217; attraverso il corpo che si gioca il rapporto con un altrove, lo sposo &#8211; il padre &#8211; dio, bramato senza riserve, preteso anche nella simulazione isterica o nelle estasi delle sante.</p>
<p>Chi raccoglieva quella supplica mentre i giorni trascorrevano in completa solitudine, in totale oblio di se, lo sguardo rivolto lassù? Cento volte quell&#8217;attesa fu ingannata.</p>
<p>L&#8217;estasi arrivava ed era tetania, paralisi, mancanza. Poi riaperti gli occhi, interrogava lo sguardo di fronte chiedendo veemenza, fomentando il desiderio, promettendo l&#8217;aldilà, sfidando l’autorità ed immancabilmente ritornava ad essere il n° x12345 dell&#8217;ospedale La Salpetriere di Parigi dove il medico Charcot (maestro di Freud) svolgeva una delle più importanti ricerche mediche sul carattere isterico. Lei solo godeva così dolorante, colpevole per aver troppo desiderato, per essere stata altrove, fuori ordine, fuori comando.</p>
<p>Augustine era un&#8217;isterica entrata a tredici anni in ospedale, ed era la preferita di Charcot, il quale la considerava troppo ingenua per fingere le crisi. Augustine era continuamente visitata, nell&#8217;utero, negli occhi, nel sonno, non solo dai medici dell&#8217;ospedale ma anche dai curiosi che venivano ad assistere alle lezioni del martedì pomeriggio che Charcot svolgeva in anfiteatro. Augustine acconsente, annuisce, si esibisce come le tigri al circo. E perpetua le sue crisi, che le procurano tanta notorietà. Finché in ultimo, a circa sedici anni, una notte si traveste da uomo e salta oltre le mura. Di lei nulla si è più saputo, se non del suo coraggio di interrompere quel circolo vizioso.</p>
<p>Il senso è nel corpo, anche nell’incontro con l’altro. L&#8217;altrove è l&#8217;altrui. Il toccare, il lasciarsi toccare. L’essere toccati, una carezza che si trattiene dall&#8217;afferrare e non diventa né appropriazione né identificazione, né distruzione. Il toccare è comunità.</p>
<p>Il senso è nella danza, che svolge il corpo al di là del tempo e dello spazio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1432&amp;title=Etude%20pour%20la%20Saintet%C3%A9." id="wpa2a_12"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Introduzione al risparmio energetico per la casa</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[INGEGNERE]]></category>

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		<description><![CDATA[Ing. Marcello Gotta &#160; La certificazione energetica dell’appartamento di una villetta o di un edificio è ormai diventata a pieno titolo un documento indispensabile per la compravendita o affitto di appartamenti nonche per una valutazione energetica dei consumi. Comprendere il significato dei termini che sono contenuti all’interno del certificato ed i numeri che li rappresentano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1296" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2011/12/ambientecasa_01.png"><img class="size-medium wp-image-1296" title="Gli impianti meccanici di casa" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2011/12/ambientecasa_01-300x236.png" alt="Gli impianti meccanici di casa" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Gli impianti meccanici di casa</p></div>
<p><em><strong>Ing. Marcello Gotta</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La certificazione energetica dell’appartamento di una villetta o di un edificio è ormai diventata a pieno titolo un documento indispensabile per la compravendita o affitto di appartamenti nonche per una valutazione energetica dei consumi.</p>
<p>Comprendere il significato dei termini che sono contenuti all’interno del certificato ed i numeri che li rappresentano possono essere quindi molto importanti ai fini di una scelta. E’ ormai prassi consolidata che andando a comperare un elettrodomestico si scelgano quelli a basso consumo cioè quelli in classe energetica A+ o A+++.</p>
<p><span id="more-1307"></span></p>
<p>In analogia a quanto accade per gli elettrodomestici esistono case che appartengo a classi energetiche elevate (A , B, C,) e che permettono di realizzare due obiettivi, il primo strettamente economico legato ad un risparmi energetico puto il secondo legato all’ambiente con una riduzione delle emissioni in atmosfera.</p>
<p>L’impianto di riscaldamento, la produzione di acqua calda sanitaria, la tipologia di murature e le finestre sono elementi che debbono essere tenuti in considerazione per raggiungere una buona classe energetica. Accade troppo spesso che nella ristrutturazione di una casa si riponga attenzione agli aspetti architettonici e non a quelli energetici.</p>
<p>La scelta di un impianto a pavimento in ragione di uno a radiatori, l’utilizzo di un sistema in pompa di calore integrato con pannelli fotovoltaici possono garantire un ottimo compromesso energetico economico.</p>
<p>E che dire avendo la possibilità di isolare le pareti, sostituire i serramenti, isolare i cassettoni?</p>
<p>Vi sono inoltre sistemi che non concorrono direttamente al risparmio energetico ma permettono un utilizzo dell’acqua piovana per irrigare il giardino e che verranno trattati nel nostro blog.</p>
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		<title>Dall’Ansia fisiologica all’Ansia patologica</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PSICOTERAPIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dott.ssa Daniela Russo &#160; L’ansia fisiologica, che potremmo anche definire ansia utile o eustress, è la condizione di attenzione ed allarme che, da un comando cerebrale centrale, attiva le facoltà mentali, il sistema nervoso periferico e le funzionalità degli organi corporei, al fine di rispondere ad una situazione  esterna, che ci è stata comunicata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Dott.ssa Daniela Russo</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ansia fisiologica, che potremmo anche definire ansia utile o eustress, è la condizione di attenzione ed allarme che, da un comando cerebrale centrale, attiva le facoltà mentali, il sistema nervoso periferico e le funzionalità degli organi corporei, al fine di rispondere ad una situazione  esterna, che ci è stata comunicata da uno stimolo. Schematizzando:</p>
<p>Situazione esterna&gt;Stimolo&gt;Attivazione centrale e periferica&gt;Eustress&gt;Risposta alla situazione esterna.</p>
<p>Sembra un lungo percorso, ma in realtà è un processo che avviene quasi istantaneamente</p>
<p>In determinate circostanze, l’ansia diventa patologica.</p>
<p><span id="more-1275"></span></p>
<p>Per esempio,  quando è sproporzionata rispetto allo situazione scatenante. Se un piccolo contrattempo genera una sensazione di ansia eccessiva o di angoscia, con sentimento di impotenza e incapacità a decidere soluzioni, allora si parla di ansia patologica.</p>
<p>Se la percezione dello stimolo scatenante è amplificata, aumentata rispetto ad una normale valutazione e genera stati di paura,  si vive un’ansia patologica, che  in questi casi si può definire col termine di fobia.</p>
<p>Altro caso di ansia patologica, quando si scatena in assenza di motivi giustificati e reali.</p>
<p>L’ansia è patologica anche quando si protrae nel tempo, oltre alla cessazione dello stimolo, oppure  si trasforma in uno stato d’ansia continuo, che diventa estremamente invalidante per le normali attività quotidiane.</p>
<p>Un alto livello d’ansia  si prova nel cosiddetto Attacco di panico, in cui la persona sperimenta sintomi a  livello fisico che difficilmente riesce a dominare.</p>
<p>La sintomatologia dell’ansia è variegata, e comprende sintomi psichici e fisici, di differente intensità.</p>
<p>Anche il grado di espressività dei sintomi possono far distinguere un’ansia fisiologica da un’ansia patologica.</p>
<p>Un normale grado di vigilanza ed attenzione ed una sensazione visiva più vivida, si può trasformare in una sensazione di confusione mentale,  di “testa vuota”, con vista “appannata”.</p>
<p>Una lieve accelerazione del battito cardiaco si trasforma in  una tachicardia con sensazione di cuore che batte con forza  nella cassa toracica ed impedisce il respiro.</p>
<p>Tremori evidenti delle mani e sudorazione profusa  denotano uno stato di ansia eccessivo.</p>
<p>Il respiro  normalmente si riduce nell’escursione della gabbia toracica, ma nell’ansia patologica è così rapido ed insufficiente alla ventilazione da generare quasi perdita di coscienza e sensazioni di morte imminente, come nell’attacco di panico.</p>
<p>Oppure una lieve sensazione di “nodo in gola” si trasforma in una sensazione di soffocamento.</p>
<p>Il vissuto dei sintomi che caratterizzano uno stato d’ansia elevato generano un disagio fisico e psichico non indifferente, che  può contribuire al perdurare della sintomatologia e alla comparsa di una sensazione di angoscia.</p>
<p>Quando esperienze vissute generano la comparsa di uno stato di ansia acuta di elevata entità o protratto nel tempo si produce di conseguenza  nell’individuo l’evitamento  delle possibili situazioni scatenanti o predisponenti, con conseguente limitazione dei comportamenti personali.</p>
<p>Questa limitazione della libertà di espressione della persona sovente coinvolge il nucleo familiare, che ovviamente si adegua e muta i comportamenti usuali al fine di non relegare il proprio congiunto in un personale e riservato percorso di vita.</p>
<p>Altro è l’adeguarsi della persona ansiosa nell’ambito dei rapporti nella sfera lavorativa e ricreativa.</p>
<p>Difficile è nascondere il proprio stato per vergogna o per paura di critiche; il meccanismo mentale di controllo che l’ansioso produce per difesa è a sua volta causa di preoccupazioni accessorie.</p>
<p>L’ansioso si confida con poche persone, che reputa idonee per sensibilità a comprendere le sue paure.</p>
<p>L’aiuto medico viene generalmente richiesto o nelle fasi iniziali, giustificato come difficoltà nell’addormentamento, con conseguente richiesta di farmaci che possano indurre il sonno; oppure la persona si rivolge al medico quando purtroppo raggiunge livelli di ansia che non riesce più a contenere.</p>
<p>(riferimento bibliografico:Manuale di Psichiatria,Giovanni B.Cassano, 1994 UTET)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nostalgia del mio “piccolo” Taras e della sua Kalì</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[FIDO PARTY®]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno schnauzer gigante che è nel paradiso dei cani con la sua compagna La mia vita da bambina figlia unica, e da adulta, è sempre stata costellata dalla presenza di animali (cani, gatti, uccellini, criceti, raganelle, ecc..) Adesso convivo felicemente con la specie felina, ma al momento di inserire un articolo in questa sezione ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Uno schnauzer gigante che è nel paradiso dei cani con la sua compagna</em></strong></p>
<p>La mia vita da bambina figlia unica, e da adulta, è sempre stata costellata dalla presenza di animali (cani, gatti, uccellini, criceti, raganelle, ecc..)</p>
<p>Adesso convivo felicemente con la specie felina, ma al momento di inserire un articolo in questa sezione ho subito sentito la voglia irrefrenabile di raccontare del mio ultimo cane: Taras, uno  schnauzer gigante nero.</p>
<p>Si viveva, ormai più di vent’anni fa, in campagna, tra prati e boschi, io, Taras e la sua compagna Kalì, anche lei nera e dolcissima, ambedue arrivati in casa a tre mesi di età.</p>
<p><span id="more-1267"></span></p>
<p>A quell’epoca i cuccioli delle razze che lo esigevano come standard, venivano consegnati già con le orecchie e la coda tagliate. Ma le orecchie di Taras, soprattutto una, non ne volevano sapere di rimanere dritte, ed allora oltre al cerotto regolare  venivano inseriti i tamponi assorbenti interni di una nota marca, in verticale, attaccati al cerotto. Gli ho fatto molte foto.</p>
<p>Era già da piccolo molto buono e paziente, per me era l’orso Yoghi, grande e pacioccone.</p>
<p>Il peggio doveva arrivare. Le zampone posteriori andavano per conto loro verso l’esterno, soprattutto nella corsa.  Diagnosi del veterinario: displasia congenita BILATERALE dell’anca. All’epoca poche speranze di poterla correggere, cane destinato a camminare con estrema difficoltà se non impossibilitato. L’allevatore disposto a CAMBIARE CANE  e a riprendersi il piccolo Taras, all’epoca cucciolone di sei mesi…ovviamente proposta rifiutata.</p>
<p>Sottoposto a due operazioni SPERIMENTALI diverse, con inserimento di chiodi e barre, abbiamo passato i restanti sei mesi fino  all’anno di età, tra visite, medicazioni a casa e dal veterinario, collari di elisabetta, fisioterapia, ecc.</p>
<p>Lui sempre paziente anche se sofferente, felice quando tornava a casa dalla sua Kalì, disperata per le sue assenze.</p>
<p>Il caso clinico, che fu presentato ai congressi veterinari, si risolse con successo. Sempre un po’ ipotrofico nella muscolatura posteriore, ma correva. Un giorno galoppando in quella sua maniera un po’ balzellonante, con la testa voltata a guardare Kalì, cadde in un canale d’irrigazione asciutto e profondo. Sparito del tutto alla vista, lo recuperammo con un po’ di difficoltà, ma illeso.</p>
<p>La sua metà posteriore ovviamente non era perfetta e non gli dava molta scioltezza nei movimenti rapidi di rotazione.</p>
<p>Un pomeriggio, all’epoca non c’era l’obbligo della rete posteriore nelle auto, lo stavo portando in città per l’ennesima visita di controllo, e viaggiavo in macchina con lui spaparanzato sul sedile posteriore, che occupava totalmente, da buon gigante. Ero obbligata a fare la guida “per Taras”, cioè con pochi scossoni e soprattutto con curve dolci, perché altrimenti borbottava mugolando con toni bassi.</p>
<p>Obbligata però ad una frenata un po’ brusca, sentii un botto sulla mia schiena: Taras era caduto nello spazio tra i sedili anteriori e posteriori, ed era rimasto incastrato di schiena con tutte e quattro le zampe rivolte verso l’alto. Pigolava disperato come un pulcino abbandonato. Non riusciva a muoversi perché così grosso com’era occupava tutto lo spazio, e il suo posteriore difettoso gli impediva movimenti di forte torsione. Conscio della situazione rimaneva immobile, ma pigolando. Purtroppo io non potevo fermare l’auto perché ero in un corso che non prevedeva punti di arresto e di parcheggio, perciò, dopo aver constatato che non si era fatto male, proseguii, consolandolo (ma anche ridendo, quando in un’auto che avevo a fianco si torcevano il collo per capire da dove provenivano quattro zamponi neri che puntavano verso l’alto..)Riuscii finalmente  a  parcheggiare : non fu semplice disincastrarlo.</p>
<p>Lo adoravo per il suo carattere sempre allegro e tollerante, anche nella sofferenza, e lui adorava me, come sapesse che gli avevo salvato la vita. Sarebbe sicuramente stato soppresso.</p>
<p>Era il cane più pacioccone, pasticcione e felice di vivere che io abbia mai avuto.</p>
<p>Poiché era un po’ birichino al guinzaglio e trenta kg di cane non sono facili da governare decisi di portarlo a scuola. Abituato a vedere pochi cani, quando arrivammo nel prato della scuola, in cui vi erano parecchie coppie di cani e proprietari in attesa della prima lezione, Taras era un po’ irrequieto. Gli altri cani erano più tranquilli. Ad un certo punto sentii una strana sensazione di calore lungo la mia gamba (avevo i jeans): il mio piccolo cane  aveva marcato il territorio sui miei pantaloni e soprattutto aveva dimostrato ai suoi simili che io ero di sua proprietà. Tutto qui. Dopo questo inizio la lezione si svolse senza incidenti. Solo con una gamba umida. Imparò velocemente a camminare al passo.</p>
<p>Visse felice per altri dodici anni, correndo dietro a gatti, postini, scovando talpe e bisce (quanti poveri verdoni sono stati separati in due nel gioco del tira-tira che faceva con Kali). Gentile con la gazza che lasciava andare a becchettare nella sua ciotola (Kalì la mandava sempre via ringhiando)</p>
<p>Felice soprattutto quando poteva entrare in casa -era un premio- poiché due schnauzer giganti in casa sono veramente grandi, soprattutto quando ballano per la contentezza, venivano sempre accolti quando d’inverno la loro barbetta nera ghiacciava.</p>
<p>Felice anche la sua morte in casa, per un probabile ictus che gli fece perdere conoscenza gradualmente, circondato dai suoi cari umani e dalla sua compagna.</p>
<p>Ad un mese di distanza, Kalì, già molto ipovedente da circa un anno, che si affidava al suo amato nei percorsi poco conosciuti quando si usciva in passeggiata nei boschi, morì spontaneamente in una notte, mentre dormiva ormai sola nella sua grande cuccia.</p>
<p>Due cani meravigliosi.</p>
<p><em>Daniela</em></p>
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		<title>Dove nasce il sito</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOVE NASCE IL SITO]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito nasce da una mia idea che è stata condivisa  ed appoggiata da amici, professionisti ed esperti di vari settori, quasi  tutti Torinesi per nascita o residenza. Sicuramente il fatto di abitare a Torino ha influito sulla nascita di questa idea. Da sempre “porto” di differenti culture, questa città ha offerto e sofferto momenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1562" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/02/2012-03-08-torino1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1562" title="2012-03-08 torino" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/02/2012-03-08-torino1-e1332378774572-150x150.jpg" alt="Torino, piazza San Carlo" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Torino, piazza San Carlo</p></div>
<p>Il sito nasce da una mia idea che è stata condivisa  ed appoggiata da amici, professionisti ed esperti di vari settori, quasi  tutti Torinesi per nascita o residenza.</p>
<p>Sicuramente il fatto di abitare a Torino ha influito sulla nascita di questa idea.</p>
<p>Da sempre “porto” di differenti culture, questa città ha offerto e sofferto momenti di grande sviluppo economico e culturale e momenti di profonda sonnolenza.</p>
<p><span id="more-1264"></span></p>
<p>Ed è proprio questa miscellanea di situazioni che stimola la nascita di iniziative ad ampio raggio che l’hanno portata ad essere oggi una città viva ed aperta al confronto, pronta a cogliere ogni minima vibrazione e farne motivo di positiva riflessione.</p>
<p>Vibrazione che credo di aver colto ed individuato nel creare QUARANTA+, ovvero la necessità da parte di una fascia di donne che per età , condizioni familiari ed interessi, sente il desiderio od il bisogno di incontrarsi e confrontarsi  con le coetanee in una fase “unica” dell’ esistenza. A quarant’anni o forse con qualcuno in più si iniziano solitamente a fare bilanci di ciò che si è riusciti a ottenere nel presente e, ripensando al passato, in maniera realistica, ci si apre al futuro in modo più consapevole e maturo.</p>
<p>Ed è questo il movente della creazione di un sito per sole donne,  aperto a tutte le voci che desiderano partecipare, che offre la possibilità di  entrare in contatto con altre persone, uguali o diverse da noi, che vuole unire per idee o per passioni, che informa su temi importanti di attualità e di interesse, che dà spazio all’immaginazione e alla fantasia, senza escludere la frivolezza!</p>
<p>Incontriamoci perciò sul sito  per arricchire le nostre vite con nuovi stimoli ed esperienze.</p>
<p>Infine cercherò di sviluppare a livello locale degli incontri reali tra Donne Quaranta +, attraverso iniziative o eventi a tema che le vedranno partecipi e protagoniste.</p>
<p>Non mi resta che salutarVi, sperando di leggerVi numerose e con l’augurio di incontrarci presto!</p>
<p>Un caloroso abbraccio.</p>
<p>La vostra donna Quaranta +<br />
<strong><em>Daniela Russo</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1264&amp;title=Dove%20nasce%20il%20sito" id="wpa2a_20"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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