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	<title>Quaranta Più &#187; Anna</title>
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	<description>il mondo delle donne con più o meno di 40 anni</description>
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		<title>MINI-MUFFIN</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Sep 2012 18:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco che ritorno con la mia rubrica della domenica che vorrei chiamare “Infinite dolcezze”, sia perché posto in prevalenza dolci, che per la creativa in cucina, persona infinitamente dolce. Questa volta ho voluto preparare dei Mini-Muffin, che sono dei piccoli e soffici dolci Americani o Inglesi. Si prestano per una colazione o un tè, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/mini-muffin.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2860" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/mini-muffin-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ecco che ritorno con la mia rubrica della domenica che vorrei chiamare “<strong>Infinite dolcezze”</strong>,<strong> </strong>sia perché posto in prevalenza dolci, che per la creativa in cucina, persona infinitamente dolce. Questa volta ho voluto preparare dei Mini-Muffin, che sono dei piccoli e soffici dolci Americani o Inglesi. Si prestano per una colazione o un tè, sono molto semplici e rapidi da preparare, non contengono particolari grassi e possono essere serviti anche come aperitivo, salati. In questa sezione i piccoli muffin sono dolci e guarniti con tocchetti di mela e pinoli.<span id="more-2859"></span></p>
<p>DIFFICOLTA’: MOLTO FACILE</p>
<p>INGREDIENTI (per 8 muffin):</p>
<p>100 gr. farina</p>
<p>100 gr. yogurt bianco</p>
<p>80 gr. zucchero</p>
<p>1 uovo</p>
<p>½ bustina di lievito semolato</p>
<p>1 mela o altra frutta fresca</p>
<p>pinoli o altra frutta secca a piacere</p>
<p>PROCEDIMENTO:</p>
<p>Porre in una terrina la farina con lo lievito e lo zucchero. Aggiungere l’uovo, precedentemente montato con lo sbattitore con due cucchiai di zucchero e per ultimo i vasetti di yogurt. Amalgamare dolcemente e bilanciare tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto fluido e setoso. Riempire i pirottini da cup-cake (carta o acciaio) e guarnire con frutta fresca e secca a piacere. Infornare a 200 °C per 20 minuti. Spolverizzare con zucchero a velo e servire.</p>
<p>Anna</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2859&amp;title=MINI-MUFFIN" id="wpa2a_2"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>PLUM-KUKEN</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 20:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[È una variante del plum-cake, in cui si mette il lievito per torte dolci. Nel plum-kuken, dolce di tradizione tedesca, si mette il lievito di birra, quello per fare la pizza. Come “ingrediente accessorio” ci vuole tanta pazienza e tempo per la lievitazione. Se questi due fattori si combinano alla perfezione, il successo è garantito! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/plum-kuken.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2847" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/plum-kuken-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È una variante del plum-cake, in cui si mette il lievito per torte dolci. Nel plum-kuken, dolce di tradizione tedesca, si mette il lievito di birra, quello per fare la pizza. Come “ingrediente accessorio” ci vuole tanta pazienza e tempo per la lievitazione. Se questi due fattori si combinano alla perfezione, il successo è garantito! Provato per voi è ottimo come aspetto e come sapore. E, come spesso avviene nei miei dolci, accosto la frutta al ripieno o alla decorazione, in questo caso è alla sommità, anche se in un primo tempo alla base. Infatti questa torta è rovesciata!<span id="more-2846"></span></p>
<p>GRADO DI DIFFICOLTA’: MEDIA</p>
<p>INGREDIENTI:</p>
<p>300 gr. farina 00</p>
<p>200 gr. farina 0 o di Manitoba</p>
<p>1 bustina di lievito per pizza o un dado (25 gr.)</p>
<p>2 uova</p>
<p>125 gr. di yogurt greco (1 vassetto)</p>
<p>150 gr. zucchero bianco</p>
<p>500 gr. susine rosse</p>
<p>PROCEDIMENTO</p>
<p>Mettere in una terrina una prima parte di farina (300 gr), aggiungere le uova, lo zucchero e il lievito di birra, fatto in precedenza montare con un cucchiaino di zucchero in un bicchiere di acqua tiepida. Lavorare la farina con una spatola, aggiungere il vasetto di yogurt e aggiungere man mano la farina di Manitoba setacciata. Trasferire appena possibile l’impasto dalla terrina sulla spianatoia e continuare a lavorare fin che non si forma un impasto elastico. A questo punto ritrasferire la palla formata nella terrina e lasciare riposare per 2 ore circa a temperatura ambiente.</p>
<p>Dopo trascorso il tempo, in una teglia da forno disporre le susine tagliate a metà e disossate, aggiungere noccioline di burro e tre cucchiai circa di zucchero di canna. Lavorare la pasta con le mani e stenderla di misura con un mattarello. Lasciare riposare l’impasto un’altra ora prima di infornare la torta.</p>
<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/plum-in-forno.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2848" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/plum-in-forno-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Porre infine in forno a 200 °C per 40 minuti fino a completa doratura dell’impasto. Dopo aver sfornato il dolce, aspettare qualche minuto, e girarlo su un piatto da portata.</p>
<p>Suggerimenti: Se le susine non sono di vostro gradimento, questo dolce, come la tarte-tatin, si presta ad un &#8220;top&#8221; di mele, di ananas o di pesche. Tutte la frutta va bene, basta che sia succosa e non troppo matura. In questo ultimo caso cederebbe troppa acqua e la torta risulterebbe troppo bagnata. E&#8217; buona anche se consumata dopo qualche giorno, perchè a differenza delle torte lievitate in forno, rimane soffice e morbida come il pane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anna</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2846&amp;title=PLUM-KUKEN" id="wpa2a_4"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>METTERE SOTTO VETRO</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2012 18:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre è il mese del rientro dalle vacanze, del lento ritorno ai ritmi quotidiani, ma anche il mese delle Conserve. Conservare è un’usanza che si è quasi completamente persa, ma c’è chi non si limita ai prodotti finiti in commercio e vuole mantenere e diffondere alcune tradizioni della cultura locale. Infatti il pensiero ci riporta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/antipasto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2789" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/antipasto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Settembre è il mese del rientro dalle vacanze, del lento ritorno ai ritmi quotidiani, ma anche il mese delle Conserve.</p>
<p>Conservare è un’usanza che si è quasi completamente persa, ma c’è chi non si limita ai prodotti finiti in commercio e vuole mantenere e diffondere alcune tradizioni della cultura locale. Infatti il pensiero ci riporta a tempi remoti in cui le nostre nonne, zie o vicine di casa “mettevano via” provviste per l’inverno.</p>
<p>Fare una preparazione da mangiare in inverno è come voler trasportare avanti nel tempo qualcosa che in quella stagione non c’è più. È come spostare nel futuro un frutto colto nel passato, assaporandolo dopo.</p>
<p>Ogni persona che fa una conserva, un antipasto o anche una marmellata, si ispira a una ricetta di famiglia, anche tramandata da generazioni. Ecco qui la dimensione temporale del ricordo e dell’omaggio alla persona, attraverso il gusto.</p>
<p>Ispirarsi a una ricetta  ha comunque in Sé qualcosa di creativo, perché il prodotto finale non è mai uguale all’originale e non è mai lo stesso nel tempo. Propongo qui la mia ricetta di antipasto piemontese, tramandatami da una mia lontana parente e che io ogni anno ripropongo sempre ai miei ospiti.<span id="more-2788"></span></p>
<p align="center"><strong>ANTIPASTO PIEMONTESE</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>2 Kg. Pomodori</p>
<p>300 gr. fagiolini</p>
<p>300 gr. peperoni</p>
<p>300 gr. sedano</p>
<p>300 gr. carote</p>
<p>300 gr. cavolfiori</p>
<p>300 gr. cipolline</p>
<p>3 cucchiaiate di zucchero</p>
<p>½ noce moscata grattugiata</p>
<p>1 bicchiere di olio</p>
<p>1 bicchiere di aceto</p>
<p>sale</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Spelare i pomodori e metterli al fuoco per un’ora circa. Passare i pomodori e rimettere sul fuoco. Aggiungere i condimenti (sale, zucchero, noce moscata, olio e aceto) e portare a ebollizione. Introdurre ogni 10 minuti le varie verdure, partendo dalle carote, sedano, fagiolini, cavolfiore, cipolle e per ultimi i peperoni. Mettere in vasetti di vetro l’antipasto bollente e per la sterilizzazione capovolgere i vasetti per una notte.</p>
<p><strong>Suggerimenti:</strong></p>
<p>Prima di mettere nei vasetti aggiungere a piacere olive denocciolate o tonno. Per un sapore più deciso aggiungere dei peperoncini all’inizio della preparazione della salsa e poi passarli in una crema densa e fluida. Si consumano dopo circa tre mesi dalla preparazione e vanno tenuti in luogo riparato e fresco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anna</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2788&amp;title=METTERE%20SOTTO%20VETRO" id="wpa2a_6"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>BUNET</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 18:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[È un dolce  piemontese e in particolare il dolce della tradizione Langarola. Mi piace fare questo budino al forno, cacao e amaretti, perché è nelle mie origini e tradizioni. La prossima domenica si terrà a Asti il Festival delle Sagre Astigiane e le pro-loco di molti paesi offriranno, a prezzi modici, le loro specialità, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/bunet.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2777" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/09/bunet-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È un dolce  piemontese e in particolare il dolce della tradizione Langarola. Mi piace fare questo budino al forno, cacao e amaretti, perché è nelle mie origini e tradizioni. La prossima domenica si terrà a Asti il Festival delle Sagre Astigiane e le pro-loco di molti paesi offriranno, a prezzi modici, le loro specialità, tra i quali il Bunet.<span id="more-2776"></span></p>
<p>Grado di difficoltà: FACILE</p>
<p>INGREDIENTI (6 persone):</p>
<p>3 uova</p>
<p>150 gr. zucchero +  3 cucchiai per il caramello</p>
<p>100 gr. amaretti secchi</p>
<p>30 gr. cacao amaro</p>
<p>400 ml latte</p>
<p>PREPARAZIONE:</p>
<p>Montare i tuorli con lo zucchero in modo da farli venire molto gonfi e spumosi. Intanto in una terrina sbriciolare gli amaretti. Aggiungere alle uova il cacao amaro in polvere e il latte tiepido. Per ultimo incorporare gli albumi montati a neve.</p>
<p>Per il caramello:</p>
<p>Nello stesso recipiente di cottura mettere tre cucchiai di zucchero semolato e altrettanti di acqua, scaldare su fiamma fino ad ottenere un composto liscio: il caramello.</p>
<p>Versare il composto nel recipiente e mettere, in cottura lenta, in forno a 200° per 1 ora.</p>
<p>Suggerimenti: Si può variare la parte solida, aggiungendo agli amaretti, qualche frollino al cacao. In questo caso il risultato sarà un budino più sodo. Guarnire con panna montata e amaretti a piacere.</p>
<p>Anna</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2776&amp;title=BUNET" id="wpa2a_8"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>TORTA FERRAGOSTINA</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Aug 2012 12:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la mia ricetta per Ferragosto. Per fare questa torta non serve né il forno né lo sbattitore elettrico, basta avere il gas e il frigorifero! Quindi potrete provare a farla anche in vacanza, soprattutto in vacanza, non vi riempirete la casa di caldo, basta già quello naturale. E’, come le altre mie creazioni, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecco la mia ricetta per Ferragosto. Per fare questa torta non serve né il forno né lo sbattitore elettrico, basta avere il gas e il frigorifero! Quindi potrete provare a farla anche in vacanza, soprattutto in vacanza, non vi riempirete la casa di caldo, basta già quello naturale. E’, come le altre mie creazioni, una ricetta inventata e spero di farvi partecipi del suo sapore appena possibile. </strong></p>
<p><strong>Grado di difficoltà: FACILE<span id="more-2676"></span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti per 6 persone:</strong></p>
<p><strong>200 gr. frollini secchi (al latte o ai cereali)</strong></p>
<p><strong>100 gr. amaretti duri </strong></p>
<p><strong>50 gr. burro fuso</strong></p>
<p><strong>100 gr. zucchero raffinato </strong></p>
<p><strong>400 ml di panna fresca da montare</strong></p>
<p><strong>300 gr. di Philadelphia al cacao</strong></p>
<p><strong>2 pesche mature</strong></p>
<p><strong>24 gr. colla di pesce in fogli (1 confezione)</strong></p>
<p><strong>Preparazione:  </strong></p>
<p><strong>Triturare con un mattarello o un bicchiere i frollini e gli amaretti (meglio se dentro un sacchetto di carta) e aggiungere in una terrina il burro fuso e adagiare sul piano di una teglia rivestita di carta da forno appena inumidita. Porre in freezer la teglia fino a completamento della crema.</strong></p>
<p><strong>Fare bollire su fiamma diretta o indiretta la panna liquida e a presa di bollore aggiungere lo zucchero. Togliere dal fuoco e lasciare<br />
intiepidire. Nel mentre mettere 3 fogli di colla di pesce in acqua fredda e incorporarli alla panna con movimenti decisi in modo da amalgamarli bene.</strong></p>
<p><strong>Rovesciare la panna in una terrina e incorporare il Philadelphia al cacao (2 confezioni) con movimenti lenti. </strong></p>
<p><strong>Riprendere la teglia dal freezer e livellare il composto sulla base biscottata e rimettere nel freezer.</strong></p>
<p><strong>Fare appassire le pesche sbucciate sul fuoco con 2 cucchiai di zucchero e una volta ridotte e raffreddate aggiungere i restanti 2 fogli di colla di pesce, in precedenza ammollati. Valutare il grado di consistenza del composto, deve rimanere rigido, come una gelatina di frutta, sulla cima della torta.</strong></p>
<p><strong>Riprendere la torta dal freezer e con una spatola distribuire il composto di gelatina di pesche sulla crema, lievemente rappresa.</strong></p>
<p><strong>Suggerimenti:</strong></p>
<p><strong>Per un gusto di cioccolato più deciso, fare fondere una barretta di cioccolato fondente o al latte e aggiungerlo alla panna al termine del bollore. Estrarre la torta dal freezer due ore prima di servirla e decorarla con frutta fresca a piacere.</strong></p>
<p><strong>Anna</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2676&amp;title=TORTA%20FERRAGOSTINA" id="wpa2a_10"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PESCHE RIPIENE ALLA MODA CONTADINA</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2012 20:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Chi abita in campagna questa ricetta già la conosce, non si vede infatti l’ora che arrivi la stagione delle pesche, tassativamente quelle a pasta gialla, a buon grado di maturazione, per creare questa preparazione, semplice e al contempo squisita. A me è stata tramandata da mia nonna Onorina, che faceva solo ed esclusivamente mangiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/pesche-ripiene-appena-sfornate1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2482" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/pesche-ripiene-appena-sfornate1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chi abita in campagna questa ricetta già la conosce, non si vede infatti l’ora che arrivi la stagione delle pesche, tassativamente quelle a pasta gialla, a buon grado di maturazione, per creare questa preparazione, semplice e al contempo squisita. A me è stata tramandata da mia nonna Onorina, che faceva solo ed esclusivamente mangiare piemontese e io, bambina, ho imparato tante cose, semplicemente osservandola.</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>Grado di difficoltà: FACILE<span id="more-2479"></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>5 pesche a pasta gialla, grosse e sane anche esternamente</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>100 gr. amaretti duri più qualche frollino</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>50 gr. zucchero semolato</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>2 cucchiai di cacao amaro</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>2 tuorli</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p><strong>Preparazione: </strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong></strong><strong>Dividere a metà le pesche. Se sono mature si dividono senza sforzo alcuno. Togliere l’osso da una parte e scavare un poco da tutte e due le metà in modo da rendere l’interno concavo. Mettere in una piccola teglia (io l’ho messa quadrata in modo da farle rimanere tutte vicine) e porre in frigo fino al momento del ripieno. </strong><strong>A parte sminuzzare gli amaretti e i frollini con lo sbattitore elettrico, aggiungere la purea di una metà pesca, anch’essa centrifugata, lo zucchero e il cacao amaro. Montare infine gli albumi a neve ferma e incorporarli con delicatezza, in modo tale da rendere il composto spumoso. </strong><strong>Riprendere le pesche e farcirle con il composto preparato.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/pesche1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2484" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/pesche1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>Prima di metterle in forno a 200 °C per 20 minuti, aggiungere tre cucchiaini di zucchero di canna alla base della teglia (con già le pesche dentro) e versare mezzo bicchiere di vino rosso a scelta, allungandolo a piacere con altrettanta acqua. </strong><strong>Io ho usato il seguente: Vino rosso fermo Costa di Nugola del 2009, 12,5°.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong></strong><strong>Suggerimenti:</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><strong>E’ un dolce estivo, per la maturazione delle pesche. Quindi si presta a cene nei prati o nelle terrazze. E’ veramente un dolce squisito a chi piacciono gli accostamenti dolce-amaro-caramellato, senza dimenticare la frutta, tassativamente naturale (o biologica). </strong><strong>Anche se oggi molta frutta si trova in tutte le stagioni, queste pesche sono uniche per chi conosce la loro provenienza, la cui raccolta è solo in estate, stante il clima del Nord.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Anna</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2479&amp;title=PESCHE%20RIPIENE%20ALLA%20MODA%20CONTADINA" id="wpa2a_12"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>LE CITTA’ A PROVA DI CANE E GATTO</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2012 21:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICIO PARTY®]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma perché non fare conoscere a tutti, i Comuni Italiani a prova di cani e gatti? Arrivati sul podio sono tre città: Modena, Pordenone e Torino e otterranno da Legambiente una nota di merito! Antonio Morabito di Legambiente ha preparato il primo dossier “Ecosistema animali”, che sarà presentato domenica 27/05/2012 a Terrafutura a Firenze. Ecosistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2193" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/05/maschio-rosso1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: left">Ma perché non fare conoscere a tutti, i Comuni Italiani a prova di cani e gatti? Arrivati sul podio sono tre città: Modena, Pordenone e Torino e otterranno da Legambiente una nota di merito! Antonio Morabito di Legambiente ha preparato il primo dossier “Ecosistema animali”, che sarà presentato domenica 27/05/2012 a Terrafutura a Firenze. Ecosistema animali racconta l’Italia attraverso le buone pratiche per canili e gattili, tra microchip e campagne di sterilizzazione. Lo stesso Morabito racconta di aver fatto distribuire migliaia di questionari e non è stato facile farsi rispondere anche da quei Comuni che avevano “ottime pratiche”. L’obiettivo è divulgare. Un Comune che non sa come risolvere un problema legato all’eco-sistema animale, potrà trovare la soluzione “copiando”!<span id="more-2191"></span></p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/05/cane.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2194" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/05/cane-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I Comuni virtuosi svelano un’Italia che ama e rispetta gli animali, sono circa 12 milioni i cani in famiglia, uno ogni 4 abitanti e questi dati si contrappongono a quelli dei canili-lager, degli abbandoni e dei maltrattamenti. Le luci e le ombre di questo paese prendono anche un valore numerico. Circa due terzi (66,2%) dei Comuni accettano cani sui mezzi pubblici. Nel 2010 più di un terzo dei Comuni capoluogo ha realizzato la mappatura dei canili e dei gattili sul territorio. Quanto alla “microchippatura”, quasi la metà dei Comuni Italiani ha dichiarato di averla realizzata. Morabito annuncia che questa pratica dovrebbe essere estesa a livello nazionale. Ci sono esempi in cui il cane cambia residenza e non viene comunicato all’ASL. Se questi dati venissero messi in rete ci sarebbe un maggiore monitoraggio sugli smarrimenti e sulla piaga dell’abbandono.</p>
<p style="text-align: justify">A Torino sono attive sul territorio delle Associazioni, che vivono grazie all’operosità di privati, che tutelano i cani e i gatti, dal momento dell’abbandono fino all’adozione, passando dalla sterilizzazione dei gatti, alla cura di malattie, dalla gestione di colonie feline a campagne di informazione sulle leggi in materia di protezione animale. Segnalo a questo proposito due attiviste Torinesi, Candida Ortu e Annalisa Mattiazzi che rispettivamente si occupano di cani e gatti abbandonati. Hanno di recente dato uno statuto a un’associazione già attiva da diversi anni “La Gatteria” – L’Associazione per la tutela dei diritti degli animali “Alpha Draconis” con sede a Piossasco di Torino. La città di Torino ha dato il via a iniziative dilettantistiche come la “Prima Asta delle Torte”a Piossasco, con buona partecipazione del pubblico, un modo di stare insieme nella natura e condividere pensieri e emozioni riguardanti i nostri beniamini a quattro zampe, ma non solo. È anche un modo per fare conoscere l’Associazione e le sue qualità di impegno e di passione nel portare avanti un discorso collettivo in tema di eco-sistema animale. A Torino città, invece è da circa un anno attivo il micio-party, da qualche mese allargato anche ai proprietari di cani (micio e fido-party) progettato da Daniela Russo, medico e amante degli animali. Lo scopo di questo incontro è, oltre a incontrarsi e scambiarsi idee e opinioni, non solo di animali, anche fare della beneficenza. Al termine del party con tanto di buffet si devolvono sempre quantità ben stimate di cibo secco e umido per varie associazioni presenti sul territorio piemontese e Italiano. Il cibo per gli animali viene portato come simbolo dai partecipanti del party. Nel corso dell’ultimo micio e fido-party, tenutosi il 25/05, il ricavato verrà devoluto ai gatti e cani scampati al terremoto dell’Aquila.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/05/micio-party-e-fido-party.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2195" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/05/micio-party-e-fido-party-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="text-align: left">Altre città del Piemonte come Alessandria si stanno muovendo nella direzione del rispetto degli animali e in particolare di cani e gatti. Un ufficio del Comune rilascia una tessera e un distintivo a chi si occupa di una colonia felina o di un gruppo di gatti. Questo è un modo per “legalizzare” l’attività delle volontarie che si occupano di gatti e dare loro una carta in più per tutelarsi da chi non ama gli animali. </span><span style="text-align: left">Le foto del cane e del gatto sono state concesse dalle amiche dell&#8217;associazione &#8220;La Gatteria&#8221; e &#8220;Croce Blu&#8221; di Piossasco. Entrambe sono adottabili, contattando direttamente l&#8217;associazione o Daniela del sito Quaranta+.</span></p>
<p>Anna</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2191&amp;title=LE%20CITTA%E2%80%99%20A%20PROVA%20DI%20CANE%20E%20GATTO" id="wpa2a_14"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>CUP-CAKES COLORATI</title>
		<link>http://www.quarantapiu.it/?p=2012</link>
		<comments>http://www.quarantapiu.it/?p=2012#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 16:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ma cosa sono questi cup-cakes?? Se li conoscete già passate oltre, altrimenti leggete cosa posso arrivare a scrivervi. Il termine è Inglese e significa torta (cake) nella tazza (cup). È una moda, ma siccome noi vogliamo essere moderne, oltre che creative, ci adattiamo ai tempi… Stanche di queste giornate grigie già primaverili, ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/04/cup-cake-2-Copia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2014" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/04/cup-cake-2-Copia-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Ma cosa sono questi cup-cakes?? Se li conoscete già passate oltre, altrimenti leggete cosa posso arrivare a scrivervi.</p>
<p>Il termine è Inglese e significa torta (cake) nella tazza (cup).</p>
<p>È una moda, ma siccome noi vogliamo essere moderne, oltre che creative, ci adattiamo ai tempi… Stanche di queste giornate grigie già primaverili, ma che di primavera hanno ben poco? Ecco, noi vogliamo stupirvi con questi dolcetti, di facile preparazione, che allieteranno presto le vostre tavole estive o i vostri fuori porta su prati finalmente asciutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2012"></span></p>
<p><strong>INGREDIENTI PER 12 CUP-CAKES:</strong></p>
<p><strong></strong>Una confezione di preparato per cup-cakes “Molino Rossetto” (molto comoda perché all’interno ci sono anche i 12 pirottini di carta e le 12 bandierine)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>oppure</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">per i Cup-Cakes:</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>100 gr. Farina 00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>50 gr. Fecola</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>100 gr. Zucchero semolato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>100 gr. Burro a temperatura ambiente</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 Uova intere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>½ bustina di lievito per dolci</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 bustina di Vanillina</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">per la Farcitura:</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>200 ml panna da montare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>100 gr. fragole fresche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2 fogli colla di pesce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 cucchiai zucchero a velo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DIFFICOLTA’: FACILE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PROCEDIMENTO:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mettere la busta o tutti gli ingredienti farinosi in un robot da cucina, aggiungere un uovo intero alla volta e miscelare con le fruste, infine aggiungere il burro tagliato a pezzetti a temperatura ambiente. Mescolare per circa 10 minuti, deve risultare una crema morbida e filosa. Mettere il composto ottenuto in 12 pirottini di carta, in modo da riempirli per metà e mettere i medesimi in uno stampo per “muffin” o dentro stampini, cercando di non forzare il pirottino al suo interno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preriscaldare il forno a 200 °C e infornarli per 20 minuti a temperatura media. Se avete messo i pirottini in contenitori non stretti il contenuto si adagerà e il risultato sarà ottimo e pronto alla farcitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avrete lavato e tolto picciolo alle fragole, 6 fragole per 12 pirottini e messe a fiamma lenta con i 3 cucchiai di zucchero. Avrete ammollato per 10 minuti la colla di pesce in acqua fredda e, dopo che le vostre fragoline si saranno amalgamate e passate in un colino a maglie strette per far cadere solo la polpa e togliere i semini, la aggiungerete a preparato ormai intiepidito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Successivamente si monta la panna, la si zucchera e si aggiunge alla panna parte del preparato alle fragole. La vostra panna risulterà di un tenue rosa! Quindi decorate i vostri cup-cakes con la tasca del pasticcere (bocchetta piccola) partendo dall’esterno. Nella confezione Molino Rossetto ci sono anche gli zuccherini multicolore da spargere sopra a pioggia… Infine le bandierine, VOILA’!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Suggerimenti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È stato provato che, togliere parte della calottina dei cup-cake e aggiungere una noce del composto di fragole prima della farcitura, rende questi dolcetti veramente squisiti. Penso che sono anche un divertimento per mamma e bambini in un pomeriggio di festa!</p>
<p>Anna</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2012&amp;title=CUP-CAKES%20COLORATI" id="wpa2a_16"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il dolce pasquale della tradizione napoletana: La PASTIERA</title>
		<link>http://www.quarantapiu.it/?p=1777</link>
		<comments>http://www.quarantapiu.it/?p=1777#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 20:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 8 PERSONE: IL RIPIENO 300 gr di grano già cotto, 400 ml di latte, un cucchiaio di strutto un cucchiaio di zucchero, 1 bustina di vanillina 400 gr di ricotta di vaccina o di pecora, 300 gr di zucchero, 5 uova, 50 gr di acqua di fior d&#8217;arancio o millefiori naturale 2 limoni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/04/pastiera-napoletana1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1779" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/04/pastiera-napoletana1-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti per 8 PERSONE:</strong></p>
<p><strong>IL RIPIENO</strong><br />
300 gr di grano già cotto,<br />
400 ml di latte,<br />
un cucchiaio di strutto<br />
un cucchiaio di zucchero,<br />
1 bustina di vanillina<br />
400 gr di ricotta di vaccina o di pecora,</p>
<p><span id="more-1777"></span></p>
<p>300 gr di zucchero,<br />
5 uova,<br />
50 gr di acqua di fior d&#8217;arancio o millefiori naturale<br />
2 limoni,<br />
150 gr di cedro, zucca e arancia canditi misti (tagliati a tocchetti piccoli),<br />
150 gr di zucchero a velo.<br />
<strong>LA FROLLA</strong><br />
500 gr di farina,<br />
3 uova,<br />
200 gr di zucchero,<br />
200 gr di strutto,<br />
la buccia grattugiata di un limone.</p>
<p>Procedimento:<br />
Con un discreto anticipo preparare la frolla e lasciarla riposare fino al momento dell&#8217;uso.<br />
Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, lo strutto e il cucchiaio di zucchero. Fare cuocere fino a che il composto non avrà assunto un aspetto cremoso. Lasciare raffreddare completamente. Mettere quindi la ricotta in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con un cucchiaio di legno in modo da renderla ben cremosa. Aggiungere poi i 300 gr di zucchero e lavorare ancora. Aggiungere quindi i cinque tuorli e tre albumi montati a neve ben ferma, la scorza grattugiata dei limoni, l&#8217;acqua di millefiori e i canditi tagliuzzati brevemente.Unire quindi la crema di grano e mescolare ulteriormente.<br />
Stendere quindi la pasta frolla portandola ad uno spessore di tre millimetri e foderarvi una teglia, unta e infarinata. Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno. Mettere in forno, in posizione piuttosto bassa, a circa 150 gradi per un paio di ore.<br />
Una volta cotta, farla raffreddare in forno caldo e aperto</p>
<p>Consumare dopo tre giorni.</p>
<p><strong>SUGGERIMENTI:</strong><br />
-Non usare mai burro ma solo strutto (“&#8217;NZOGNA” ovvero sugna in Napoletano) sia per il ripieno, che per la frolla e per ungere le teglie<br />
-Il grano è tipicamente quello duro che si comprava già cotto in pasticceria ( &#8220;o grano pa&#8217; pastiera&#8221;) per abbreviare i tempi lunghissimi di cottura e poi ancora cotto nel latte e gli altri ingredienti. Per evitare che rimanesse il tegumento sempre duro, mia madre usava setacciarlo con il passaverdura in modo da ottenere una vera crema liscia e morbida<br />
-La ricotta deve essere freschissima e di tipo &#8220;liscio&#8221;, non grumosa (a ricotta &#8216;e fuscell) simile al “seirass” piemontese e va lavorata molto bene per ottenere la massima cremosità<br />
-Le strisce di pasta frolla da porre al di sopra non hanno solo uno scopo decorativo, ma servono a contenere l&#8217;impasto che durante la cottura gonfia per poi riprendere il volume originario: senza le strisce si formerebbero crepe e fratture. Devono essere perciò disposte in modo regolare e ben ancorate alla sfoglia con cui è foderata la teglia.<br />
-La teglia ideale è alta circa 6 cm e va foderata fino in cima ma riempita fino a 4cm (proprio per evitare fuoriuscite del ripieno durante la cottura e inoltre per ottenere il giusto grado di umidità finale della pastiera)</p>
<p><strong>STORIA E TRADIZIONE DELLA PASTIERA NAPOLETANA</strong></p>
<p>La pastiera si preparava tipicamente il giovedì santo perché per raggiungere il giusto grado di umidità doveva riposare almeno 48 ore (a proposito, solo allora si spolverava con zucchero a velo).<br />
E infatti quando si osservava strettamente la Quaresima era pronta giusto per la domenica. Ricordo però, verso la fine dell&#8217;infanzia, che mia madre dava la possibilità di assaggiarne una fettina (da una appositamente fatta) il sabato sera dopo lo &#8220;scioglimento della Gloria&#8221; che veniva annunciato dal suono delle campane dopo il vespro.<br />
Non so esattamente cosa significhi &#8220;scioglimento&#8221;, ma credo coincida con il preannuncio della resurrezione o a una fase della glorificazione della Madonna in attesa della imminente resurrezione.</p>
<p>Un particolare ringraziamento và al Sig. <em>Macario Luciano</em>, che mi ha dato la possibilità di pubblicare il suo scritto e, attraverso questa ricetta Pasquale, ci ha trasmesso uno spaccato di storia Napoletana, prerogativa di colui che, nato e vissuto in quel luogo, ha realmente descritto, anche con aneddoti, i peculiari passaggi che rendono la ricetta di questa Pastiera unica nel suo genere.</p>
<p>Anna</p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
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		<item>
		<title>Torta al cacao &#8211; Festa della Donna</title>
		<link>http://www.quarantapiu.it/?p=1484</link>
		<comments>http://www.quarantapiu.it/?p=1484#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 18:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[CREATIVITA' E GUSTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa torta, anche se di effetto, è molto semplice. Si presta ad essere preparata per una giornata di festa, come la Festa della Donna o per una serata tra amici. Vi è anche una leggera farcitura, resa tale dal fatto di non avere utilizzato creme o panna, data da una composta di fragole, fatta sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/torta-festa-della-donna1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1488" title="torta festa della donna" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/torta-festa-della-donna1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Questa torta, anche se di effetto, è molto semplice. Si presta ad essere preparata per una giornata di festa, come la <strong>Festa della Donna</strong> o per una serata tra amici. Vi è anche una leggera farcitura, resa tale dal fatto di non avere utilizzato creme o panna, data da una composta di fragole, fatta sul momento. La decorazione riprende la farcitura e si può utilizzare qualsiasi frutta, anche mista per una torta personalizzata da voi stesse!</p>
<p><span id="more-1484"></span></p>
<p><strong>INGREDIENTI PER 6 PERSONE:</strong></p>
<p>100 gr. Farina</p>
<p>50 gr. Fecola</p>
<p>100 gr. Zucchero</p>
<p>2 Uova intere</p>
<p>1 Bicchiere di latte</p>
<p>75 gr. Burro</p>
<p>2 Cucchiai di cacao amaro</p>
<p>½ Bustina di lievito</p>
<p>200 gr. Fragole</p>
<p>2 Cucchiai di zucchero a velo</p>
<p>Cioccolato bianco per la copertura</p>
<p><strong>DIFFICOLTA’: FACILE</strong></p>
<p><strong>PROCEDIMENTO:</strong></p>
<p>Montare le uova intere a spuma morbida con lo zucchero per 10 minuti. Nel mentre preparare in una terrina la parte farinosa della torta (farina, fecola, cacao e lievito). Fare bollire il bicchiere di latte e lasciare intiepidire. Una volta tiepido aggiungere alle uova e mescolare delicatamente. Con un setaccio a maglie strette fare scendere le farine con cacao e lievito in precedenza mescolate. Per ultimo il burro fuso e intiepidito. Preriscaldare il forno a 180°, infornare la torta e lasciare cuocere a fuoco moderato per 40 minuti. Girare la torta tiepida su un piatto e con un coltello tagliare in senso orizzontale per la farcitura.</p>
<p>Avrete, nella cottura della torta, tagliato a pezzettini le fragole e messe a sciogliersi sul fuoco a calore moderato con due cucchiai di zucchero a velo. Devono rimanere poco disfatte e con un po’ di liquido di cottura.</p>
<p>Riposizionare la torta e procedere alla copertura. Spezzare il cioccolato bianco e farlo fondere a bagnomaria. Deve risultare filoso. Rapprendere per pochi minuti in acqua gelata e distendere con una spatola sulla superficie della torta. Decorare a piacere con pezzettini di frutta della farcitura.</p>
<p>Nel giorno della <strong>Festa della Donna</strong> non può mancare una targhetta di zucchero con la scritta: AUGURI  DONNE!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Suggerimenti: </strong>Si accolgono ben volentieri i Vs. suggerimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1484&amp;title=Torta%20al%20cacao%20%E2%80%93%20Festa%20della%20Donna" id="wpa2a_20"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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