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	<title>Quaranta Più &#187; COLORI AL TATTO</title>
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	<description>il mondo delle donne con più o meno di 40 anni</description>
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		<title>Sirene o pantegane?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 04:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[COLORI AL TATTO]]></category>
		<category><![CDATA[Bacaro Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[mermaids]]></category>
		<category><![CDATA[pantegane]]></category>
		<category><![CDATA[sirena]]></category>
		<category><![CDATA[sirens]]></category>

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		<description><![CDATA[di CRISTINA BUCRE&#8217; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; “BACARO JAZZ VENEZIA”                                                                            [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di CRISTINA BUCRE&#8217;</strong></em></p>
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<p><strong><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/Unknown-61.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2530" title="Unknown-scala" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/Unknown-61-e1341547088341.jpeg" alt="" width="539" height="358" /></a></strong><strong><br />
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<p><strong>“<em>BACARO JAZZ VENEZIA</em>”</strong>                                                                                            <strong>Fotografia M.Pinca</strong></p>
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<p>Ho sempre immaginato le sirene come delle bellissime creature che si aggirano per i fondali oceanici , sfuggenti e dispettose , che si mostrano a chi gradiscono solo quando decidono loro , per poi scomparire innescando un meccanismo di attesa senza fine nel “malcapitato” di turno .  Come ragazze normali , attualissime , truccate , perfette e brillanti che escono per divertirsi e spesso tornano a casa un po’ deluse&#8230;</p>
<p>Immagino poi che le sirene , annoiate da acque gelide e poco affollate , attraversino mari e fiumi per fermarsi in acque tranquille , come laghi o lagune , o addirittura stagni. Il tutto finalizzato a stabilire un contatto più approfondito con qualche “eletto” , dopo averlo osservato innumerevoli volte e averne studiato i comportamenti , attirandolo a se con civetteria e vanità .</p>
<p>Ho poi scoperto che effettivamente “esistono” due tipi di sirene , che nella lingua inglese hanno due nomi differenti &#8211; sirens e mermaids &#8211; , e presentano qualche caratteristica delle due tipologie di “donna” da me assolutamente immaginate dal nulla.</p>
<p>Al di là di tutta l’iconografia e letteratura mitologica che ne rappresenta e descrive minuziosamente le differenze , ho creduto di vedere suffragata la mia teoria nei due quadri di John William Waterhouse .<span id="more-2520"></span></p>
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<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/Unknown-8.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2539" title="Unknown-8" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/Unknown-8-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a></p>
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<p><em>        The siren &#8211; 1900 -</em></p>
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<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/Unknown-7.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2543" title="Unknown-7" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/07/Unknown-7-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
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<p><em>A mermaid &#8211; 1901 -</em></p>
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<p>Ho riconosciuto , con la fantasia , le due differenti tipologie di sirene in questi dipinti .</p>
<p>Dispettosa e ribelle la prima , vanitosa e stanziale la seconda.</p>
<p>Durante il mio periodo veneziano era diventata un’ossessione fissare le acque dei canali , immaginando queste creature nuotare attraverso cunicoli e stratificazioni di edifici subacquei , che presumo esistano sotto le abitazioni che emergono dall’acqua.</p>
<p>Ogni minimo movimento mi faceva sobbalzare e sognare il fluttuare di una coda di pesce dai colori sgargianti . Sicuramente si trattava di qualche pantegana in transito , ma abbellire la realtà è sempre stata una mia prerogativa.</p>
<p>Non so cosa avrei dato per creare la mia sirena e lasciarla in laguna. Detto fatto .</p>
<p>Mi è stato proposto di creare un’opera di grandi dimensioni per il Bacaro Jazz di Venezia , un prestigioso locale internazionale situato nei pressi del Ponte di Rialto.</p>
<p>Ho pensato subito ad una sirena adagiata sul fianco , che avrebbe occupato l’intera tela con il suo corpo lungo e snello . Avrebbe dovuto racchiudere in sè tutto lo spirito del locale &#8230;&#8230; la clientela prevalentemente femminile , il bar di impronta decisamente americana , la musica jazz e soul di sottofondo , le immagini dei grandi musicisti statunitensi , l’animo veneziano rappresentato dai piatti tipici proposti , gli strumenti musicali disegnati un po’ ovunque .</p>
<p>Così è nata la mia sirena mascherata , con i capelli lunghi e mossi , che regge nella mano destra un bicchiere da Martini contenente una chiave di violino al posto della classica oliva , e con la mano sinistra offre una caratteristica maschera veneziana.</p>
<p>Il corpo è costituito &#8211; o celato &#8211; da una tromba , un contrabbasso e un sax , uniti tra loro da un pentagramma con le note musicali che richiama la forma di un arcobaleno.</p>
<p>Ho cercato di non essere invadente con i colori , pensando al personale del bar che avrebbe dovuto sopportare la vista del quadro tutti i giorni . Il locale ha toni scuri e molto legno , quindi ho voluto scaldare ulteriormente l’ambiente , senza però prendere il soppravvento .</p>
<p>L’opera doveva essere un oggetto , non un soggetto.  Non dò mai per certo che le mie creazioni possano piacere .</p>
<p>Così , vigliaccamente , ho consegnato il quadro impacchettato utilizzando della carta coprente la sera prima di lasciare definitivamente la laguna . Io e il mio compagno di avventure abbiamo sfidato il diluvio , l’acqua alta e attraversato mille ponti per portare a termine la missione.</p>
<p>Il non sapere dove metterla se non fosse piaciuta , mi disturbava più dell’eventuale rifiuto di un&#8217;opera tanto ingombrante.</p>
<p>Il giorno dopo ho ricevuto una telefonata molto rassicurante: non sarei dovuta tornare a prendere il quadro . La mia sirena era lì , in bella mostra di sè , e con lei una parte di me , che sarebbe rimasta a Venezia.</p>
<p>La mia sirena è sempre in viaggio , attraverso le foto dei turisti che la portano in tutto il mondo . Non si annoia mai &#8230;..</p>
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		<title>Lo Spiritello sull&#8217;altana</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jun 2012 11:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[COLORI AL TATTO]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[L'Alba dell'Uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Le Colonete]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Spirito della Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[di Cristina Bucrè &#160; Durante un ozioso pomeriggio torinese , facendo zapping tra una televendita di quadri e una puntata di Art Attack , ho avuto una folgorazione. Stavo attraversando un periodo impregnato dal nulla , e questo rendeva fantasia e creatività pronte ad esplodere. Colpita dal fatto che carta , colla e materiali di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Cristina Bucrè</strong></p>
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<p>Durante un ozioso pomeriggio torinese , facendo zapping tra una televendita di quadri e una puntata di Art Attack , ho avuto una folgorazione. Stavo attraversando un periodo impregnato dal nulla , e questo rendeva fantasia e creatività pronte ad esplodere. Colpita dal fatto che carta , colla e materiali di recupero facilmente reperibili potevano creare delle vere e proprie sculture se assemblati , ho pensato che avrei potuto dare vita a delle opere tridimensionali , esercitando la mia manualità e utilizzando la tela come supporto. Facendomi forte del fatto che non tutte le proposte delle televendite soddisfacevano il mio gusto estetico , avrei tentato &#8211; dico tentato &#8211; di appagarlo con delle mie creazioni.</p>
<p>Ho comprato una piccola tela e con soggezione e rispetto ho iniziato ad osservare questo spazio bianco che attendeva di nascere con una nuova pelle. Ho inserito una maschera veneziana da decorare nella tela , che ho dovuto incidere e oltrepassare. I due oggetti rimanevano comunque estranei fra loro fisicamente e visivamente , così ho modellato una pasta ruvida che rapprendendosi avrebbe reso l’opera un corpo unico.</p>
<p>Era giunto il momento di dipingerlo.</p>
<p>Appena ho toccato questo oggetto immacolato con la punta del pennello intriso di colore mi è parso di intrufolarmi in un luogo sacro , iniziando un percorso che non avrei potuto abbandonare finchè , osservando la tela , non sarei stata pienamente soddisfatta del risultato. Sapevo esattamente che avrei riconosciuto quel preciso istante. Mi sono fermata qui &#8230;&#8230;..</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LO SPIRITO DELLA NATURA</strong></span></p>
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<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2296" title="Unknown" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown.jpeg" alt="" width="517" height="640" /></a></p>
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<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-3.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2298" title="Unknown-3" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-3-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a></p>
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<p>Questa piccola scultura su tela è stata la mia prima opera. Il titolo evoca sia le creature misteriose che fin da bambina ho immaginato popolare boschi e stagni nascondendosi alla vista dell’uomo , sia un concetto più filosofico di natura come anima universale.<span id="more-2275"></span></p>
<p>E’ stato esposto a Marghera nella prima mostra collettiva alla quale ho partecipato.</p>
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<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Dallo Spirito della Natura all’Alba dell’Uomo</strong></span></p>
<p>Durante il mio periodo veneziano , ho sentito l’esigenza di prendere qualche lezione di pittura , mi avrebbe sicuramente giovato . Frequentando il laboratorio artistico si è presentata l’occasione di partecipare ad una mostra, <strong>Le Colonete</strong> , esposizione annuale di più opere sotto un colonnato nei pressi di San Marco. Il giorno prima della scadenza della consegna del quadro per l’evento , sono venuta a conoscenza delle misure massime consentite , che erano notevolmente inferiori a quelle di tutta la mia produzione.</p>
<p>Non mi rimaneva che utilizzare il piccolo Spirito della Natura</p>
<p>“Rispolverandolo” dopo tanti mesi l’ho trovato talmente superato e decorativo da non resistere alla tentazione di ridipingerlo , per renderlo più forte ed incisivo.</p>
<p>La sera , mentre i miei amici uscivano in gondola per andare ad una misteriosa festa in maschera , sono salita sull’altana con dei faretti , due birre , il mio Spiritello e gli strumenti del mestiere. La vista della basilica di San Marco e del panorama notturno veneziano hanno contribuito alla nascita dell’Alba dell’Uomo .</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>L’ALBA DELL’UOMO</strong></span></p>
<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2300" title="Unknown-1" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-1.jpeg" alt="" width="508" height="640" /></a></p>
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<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-2.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2302" title="Unknown-2" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/Unknown-2.jpeg" alt="" width="329" height="468" /></a></p>
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<p>Il titolo di quest’opera la caratterizza perfettamente.</p>
<p>Il viso simboleggia l’uomo ai primordi &#8211; rappresentati da un sole gelido e accecante &#8211; che si trova a fronteggiare una natura bellissima e incontaminata &#8211; i fiori &#8211; ma che è costretto a combattere e piegare alle sue esigenze. Lo scontro per la sopravvivenza assume toni violenti e sanguinari &#8211; rivoli rosso sangue -.</p>
<p>Il significato dell’opera è stato recepito perfettamente sia dal pubblico veneziano sia da quello londinese.</p>
<p>A questo punto ho iniziato a prendere in considerazione l’eventualità di essere un’artista &#8230;&#8230;.</p>
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<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D2275&amp;title=Lo%20Spiritello%20sull%E2%80%99altana" id="wpa2a_4"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sulla barca &#8230;lungo il fiume&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 18:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin1</dc:creator>
				<category><![CDATA[COLORI AL TATTO]]></category>
		<category><![CDATA[alchimista]]></category>
		<category><![CDATA[dama di Shalot]]></category>

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		<description><![CDATA[di Cristina Bucrè &#160; Raramente avevo percepito in passato una tale tristezza e rassegnazione in un volto giovane,bello e tanto attuale nei suoi tratti. Una ragazza vestita in perfetto stile hippie che scivola lungo un fiume  dall&#8217;aria stagnante, tenendo una catena con una presa leggera, paralizzata nella sua imbarcazione, interamente rivestita da una coperta patchwork [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Cristina Bucrè</strong></p>
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<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/foto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1536" title="curriculum cristina bucrè" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/foto-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Raramente avevo percepito in passato una tale tristezza e rassegnazione in un volto giovane,bello e tanto attuale nei suoi tratti.</p>
<p>Una ragazza vestita in perfetto stile hippie che scivola lungo un fiume  dall&#8217;aria stagnante, tenendo una catena con una presa leggera, paralizzata nella sua imbarcazione, interamente rivestita da una coperta patchwork , con delle candele che bruciano e l&#8217;espressione attonita ed assente&#8230;.</p>
<p style="text-align: left;">La bellezza, l&#8217;armonia, i colori e l&#8217;intensità del dramma percepibile ma non urlato  di quest&#8217;opera mi hanno conquistata ancora prima di conoscerne la storia.<span id="more-1764"></span></p>
<p>Il preraffaellita John William Waterhouse ha voluto così rappresentare nel 1888 la dama di Shalot, alla deriva sulla sua imbarcazione funebre,in fuga da una  torre in prossimità di Camelot,prigioniera di una maledizione che la costringeva a guardare il mondo esterno riflesso negli specchi,altrimenti non sarebbe sopravvissuta.</p>
<p>Optò per uscirne e porre fine alla sua esistenza,spegnendosi lentamente&#8230;.</p>
<p>Quest&#8217;opera rappresentò a lungo,simbolicamente,il dilemma degli artisti&#8230;se godersi la vita immergendocisi completamente ,o creare una rappresentazione per celebrare la vita stessa,osservandola &#8221; da lontano&#8221;</p>
<p>Mi sono idealmente appropriata di quest&#8217;opera quando,tempo fa,sono entrata nella &#8221; mia torre&#8221; e ho deciso di osservare il mondo &#8220;riflesso negli specchi&#8221;.</p>
<p>La pienezza della mia vita mi aveva regalato un livello di soddisfazione difficile da superare(relativamente ai miei obiettivi),ma anche noia,desiderio di introspezione e necessità di creare qualcosa che rappresentasse la Cristina Bucrè che non conosceva nessuno.</p>
<p>Così ho deciso di raccogliere la fantasia e creatività infantili che ho conservato fino ad oggi,la passione per i materiali plasmabili,il gusto per i dettagli e per gli accostamenti sviluppato e affinato durante l&#8217;esperienza nel campo della moda,i colori della natura e dell&#8217;umanità&#8230;immagini che mi sono rimaste negli occhi dopo aver visto tutto il mondo, e il mio universo onirico e visionario.</p>
<p>Ho unito la mia passione per alcune opere dei grandi maestri e per epoche storiche ben precise, l&#8217;amore per la bellezza intesa come armonia,eleganza,giuste proporzioni,raffinatezza,buon gusto e tatto,inteso sia come volontà di non creare opere fastidiose alla vista,di cattivo gusto o volgari,sia come percezione sensoriale&#8230;</p>
<p>Come un alchimista , ho unito gli  elementi e mi sono messa all&#8217;opera&#8230;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1764&amp;title=Sulla%20barca%20%E2%80%A6lungo%20il%20fiume%E2%80%A6." id="wpa2a_6"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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