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	<title>Quaranta Più &#187; VETERINARIO</title>
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	<description>il mondo delle donne con più o meno di 40 anni</description>
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		<title>MICIO-PARTY+FIDO-PARTY</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2013 19:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[MICIO PARTY®]]></category>
		<category><![CDATA[VETERINARIO]]></category>

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		<description><![CDATA[post di QuarantaPiù.]]></description>
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		<title>Il diabete mellito nel cane e nel gatto</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 07:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[VETERINARIO]]></category>
		<category><![CDATA[diabete nel cane e nel gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dott. Bartolomeo Borgarello Il diabete mellito è una patologia complessa causata da un&#8217;alterata omeostasi dell&#8217;ormone insulina. L&#8217;insulina è prodotta dalle cellule beta nelle isole pancreatiche del pancreas endocrino. L&#8217;insulina serve per regolare la quantità prodotta e consumata del carburante dell&#8217;organismo: il glucosio. Il diabete mellito è una delle più comuni endocrinopatie del cane e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dott. Bartolomeo Borgarello</strong></p>
<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/images-220.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2395" title="images-220" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/images-220-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il diabete mellito è una patologia complessa causata da un&#8217;alterata omeostasi dell&#8217;ormone insulina. L&#8217;insulina è prodotta dalle cellule beta nelle isole pancreatiche del pancreas endocrino. L&#8217;insulina serve per regolare la quantità prodotta e consumata del carburante dell&#8217;organismo: il glucosio.</p>
<p>Il diabete mellito è una delle più comuni endocrinopatie del cane e del gatto. Se non viene diagnosticato e trattato correttamente può essere letale.<span id="more-2388"></span></p>
<p>L&#8217;insulina ha la funzione di mantenere il tasso del glucosio nel sangue in una concentrazione tra 70 e 118 mg/dl nel cane e tra 73 e 130 mg/dl nel gatto. Nel diabete si perde tale capacità e i valori di glicemia salgono a valori più elevati. Quando la glicemia supera una determinata soglia, 200 mg/dl nel cane e 250 mg/dl nel gatto, il glucosio viene eliminato con l&#8217;urina a livello renale e compare glicosuria.</p>
<p><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/diabete_3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2391" title="diabete_[3]" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/06/diabete_3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il diabete mellito è causato da una inadeguata produzione di insulina e/o da una inadeguata azione dell&#8217;insulina a livello tissutale. Esistono diversi tipi di diabete: generalmente nel cane la forma più comune è quella DMID che è caratterizzata da ipoinsulinemia per scarsa produzione di insulina da parte del pancreas. In questa forma di diabete la perdita di funzionalità delle cellule beta pancreatiche è irreversibile ed è quindi necessaria una terapia con insulina esogena a vita per mantenere un corretto valore della glicemia nel sangue. Nel 20 % dei gatti si rileva invece la forma non insulino dipendente (molto rara nel cane): in questa forma le cellule pancreatiche mantengono una certa capacità di produrre insulina e l&#8217;aumento della glicemia è dovuto a una concomitanza di fattori. In questi soggetti la terapia con l&#8217;insulina non è sempre necessaria, a volte è sufficiente eliminare le patologie concomitanti per risolvere l&#8217;iperglicemia.</p>
<p>Ricapitoliamo e vediamo le cause: il pancreas produce poca insulina e/o i tessuti non rispondono in modo adeguato all’insulina.</p>
<p>Vediamo ora le conseguenze: livelli elevati di glucosio nel sangue ed incapacità delle cellule ad assorbire e utilizzare il glucosio. Il glucosio, carburante dell’organismo, non entro nel centro di sazietà ipotalamico e associato alla perdita di calorie da glicosuria porta a polifagia (aumento della fame) con perdita di peso. L’insulina è un ormone anabolizzante e la sua carenza porta a catabolismo proteico che peggiora la perdita di peso e l’atrofia muscolare. Come conseguenza del catabolismo il fegato utilizza gli aminoacidi e li trasforma in glucosio aumetando ancor di più la glicemia. La carenza di insulina attiva inoltre il sistema della lipasi: la loro attività lipolitica contribuisce alla perdita di peso anche nei soggetti obesi.</p>
<p>Questo complicato meccanismo porta nelle forme gravi e non correttamente trattate alla ketoacidosi diabetica e all’acidosi metabolica estremamente gravi per l’organismo.</p>
<p>La diagnosi di diabete mellito richiede la presenza dei segni clinici caratteristici:</p>
<ul>
<li>poliuria</li>
<li>polidipsia</li>
<li>polifagia</li>
<li>perdita di peso</li>
</ul>
<p>in associazione a valori elevati di glicemia ed eventuale glicosuria.</p>
<p>Ma cosa vogliono dire questi termini?  Poliuria è l’eccessiva produzione di urina, polidipsia è l’eccessiva assunzione di acqua, polifagia è l’eccessiva assunzione di cibo.</p>
<p>Prossimamente continueremo la trattazione del diabete con numerosi altri articoli e guide pratiche.</p>
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		<title>La socializzazione nel cane cucciolo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 23:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin1</dc:creator>
				<category><![CDATA[FIDO PARTY®]]></category>
		<category><![CDATA[VETERINARIO]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura del Dott. Bartolomeo Borgarello  www.clinicaborgarello.it &#160; La socializzazione è una fase fondamentale della vita del cucciolo: dalla nascita fino a fino alle 8 settimane di vita, stando con i fratelli e con la mamma, impara a rapportarsi e a comunicare con i propri simili in modo equilibrato. Il momento più critico per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>A cura del Dott. Bartolomeo Borgarello </strong></em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">www.clinicaborgarello.it</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La socializzazione è una fase fondamentale della vita del cucciolo: dalla nascita fino a fino alle 8 settimane di vita, stando con i fratelli e con la mamma, impara a rapportarsi e a comunicare con i propri simili in modo equilibrato. Il momento più critico per la socializzazione è tra le 4 e le 16 settimane di vita.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/DSC_37554.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1601" title="la socializzazione nel cucciolo" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/DSC_37554.jpg" alt="" width="574" height="229" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal momento che entra in famiglia il compito spetta a voi. Far socializzare il vostro cucciolo significa esporlo al maggior numero di stimoli possibili, assicurandosi che le esperienze siano positive; in questo modo il cane si abituerà a tutto ciò che lo circonda e imparerà a non averne timore. E’ importante partire da ambienti tranquilli e poco rumorosi in cui il cucciolo possa sentirsi sicuro, per poi spostarsi gradualmente in luoghi più affollati, trafficati e rumorosi.<span id="more-1599"></span></p>
<p>In città il cucciolo si deve abituare agli odori e ai rumori del traffico, al movimento di pedoni, biciclette, moto, autobus, magari iniziando da strade secondarie per poi arrivare a quelle più trafficate. Sin dal primo giorno, poi, è consigliabile fargli percorrere brevi tragitti in macchina al termine dei quali è utile premiarlo con una passeggiata o un gioco.</p>
<p>In casa esponetelo gradualmente ai rumori domestici come l’aspirapolvere, il phon o la lavatrice.</p>
<p>Assicuratevi che venga a contatto con il maggior numero di persone di età e fisionomia diverse, uomini, donne, bambini, persone alte, basse, in divisa, con la barba, con il cappello, con il bastone: ricordate che il cane comunica e recepisce i segnali anche con lo sguardo, non soltanto con l&#8217;olfatto!!. Dovrà imparare a non aver paura di amici e parenti che entreranno in casa vostra, quindi chiedete a chiunque entra in casa di avvicinarsi con tranquillità e dargli un premio soprattutto se il vostro cucciolo si rivela timido.</p>
<p>Non appena il ciclo vaccinale sarà terminato è fondamentale fargli incontrare altri cani: adulti, cuccioli, maschi e femmine.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/DSC_37064.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-1602" title="la socializzazione nel cucciolo 2" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/03/DSC_37064.jpg" alt="" width="502" height="335" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre a queste raccomandazioni pensate a tutti quei posti, persone e situazioni in cui il cane potrà ritrovarsi da adulto, vivendo insieme a voi, e incominciate da subito ad esporlo ad esse.</p>
<p>Un cane abituato a diversi tipi di persone e di animali fin dalle prime settimane di vita sarà più socievole, non reagirà spaventandosi, eccitandosi o mostrandosi aggressivo quando viene portato in passeggiata o a casa di amici o in qualsiasi altro posto frequentato da persone diverse rispetto ai membri della famiglia. Si adatterà bene ai cambiamenti nella famiglia stessa, come per esempio la nascita di un bambino o l’arrivo di un ospite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1599&amp;title=La%20socializzazione%20nel%20cane%20cucciolo" id="wpa2a_6"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;arrivo a casa del gattino</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[VETERINARIO]]></category>

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		<description><![CDATA[Dott. Bartolomeo Borgarello Il gatto è l&#8217;animale domestico per eccellenza, è pulitissimo e tra tutti i mammiferi è il più indicato per la vita in appartamento visto che, a differenza dei cani, non ha bisogno di passeggiate all&#8217;aperto per mantenersi in forma. Un gatto in buona salute è sempre pulito e non emana nessun odore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/02/2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1465" title="il piccolo Soffio" src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/uploads/2012/02/2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dott. Bartolomeo Borgarello</strong></p>
<p>Il gatto è l&#8217;animale domestico per eccellenza, è pulitissimo e tra tutti i mammiferi è il più indicato per la vita in appartamento visto che, a differenza dei cani, non ha bisogno di passeggiate all&#8217;aperto per mantenersi in forma. Un gatto in buona salute è sempre pulito e non emana nessun odore.<br />
La scoperta del nuovo ambiente da parte del gattino deve essere fatta gradualmente e senza forzature. Affinché il gattino si senta a suo agio fin dal suo arrivo, deve trovare tutti gli accessori indispensabili per la sua comodità: cesta, lettiera, giocattoli, ciotole ecc&#8230;.</p>
<p><span id="more-1216"></span></p>
<p><em>L&#8217;organizzazione del territorio<br />
</em>Il gattino organizza il suo territorio intorno a 4 attività principali:</p>
<p>-l&#8217;alimentazione: la ciotola deve essere sistemata lontano dalla lettiera e non troppo vicina a dove i proprietari consumano i pasti. Non bisogna abituare il gattino a ricevere cibo dalla tavola altrimenti le sue richieste si faranno via via più insistenti.</p>
<p>-il riposo: il gattino tendenzialmente cerca il caldo per riposare e si accontenta di una cesta o un cuscino la cui posizione può variare a seconda delle fonti di calore. Non è comunque consigliabile lasciar dormire i gatti sopra al termosifone perchè questo può provocare eccessiva secchezza delle vie aeree. Di solito il gatto “sceglie” un luogo tranquillo e rialzato.</p>
<p>-la pulizia: la lettiera deve essere sistemata in un posto appartato e lontano dalla confusione, dove il micio si senta protetto e dove possa ritirarsi senza essere osservato. La collocazione è molto importante in quanto nessun gatto mangia vicino a dove sporca e molto spesso i problemi di eliminazione inappropriata sono causati dalla poca conoscenza da parte dei proprietari della specie felina. La sabbia andrebbe ripulita almeno due volte al giorno e la  cassettina svuotata e lavata almeno una volta alla settimana. Nella scelta della sabbia sono da tener presenti anche i “gusti” del gatto e una volta trovata quella adatta alle vostre e alle sue esigenza è consigliabile non cambiare tipo. In commercio ve ne sono di ogni genere da quelle a base di argilla a quelle fatte di trucioli, da quelle  assorbenti a quelle che una volta usate diventano concime per le piante. Esistono anche lettiere profumate al pino o alla lavanda ma bisogna tener presente che non sempre il gatto le gradisce.</p>
<p>-il gioco: per il vostro gattino qualsiasi cosa può trasformarsi in un gioco. Tappi di plastica o di sughero, palline di carta stagnola, borse di ogni genere in cui poter entrare e uscire. Esistono poi nei negozi specializzati topini di pelo o altri accessori che potrebbero far scatenare la vivacità del vostro gatto. Un altro accessorio immancabile, soprattutto se il gatto non ha un giardino a sua disposizione, è il tiragraffi. Ne esistono di diversi tipi e di molte dimensioni. In alcuni la superficie da graffiare è  orizzontale, in altri è un tronchetto posto in verticale. Con questa importante attività sostitutiva eviterete che il gatto si faccia le unghie su tappeti, divani o tende.</p>
<p>Il gattino appena arrivato a casa esplorerà con calma e di sua iniziativa tutte le zone e le cose messe a sua disposizione. Per i primi giorni non bisogna disturbarlo continuamente e, soprattutto se ci sono bambini, è importante ricordare che il gatto non è un gioco e che ha bisogno dei suoi spazi e di riposo per inserirsi correttamente.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.quarantapiu.it%2F%3Fp%3D1216&amp;title=L%E2%80%99arrivo%20a%20casa%20del%20gattino" id="wpa2a_8"><img src="http://www.quarantapiu.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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